martedì 29 aprile 2008

Lo sciopero di giovedì 24

L'adesione sembra essere stata alta. Sul sito dell'APIM in homepage le immagini della manifestazione a viale Mazzini. Interessanti i comunicati di solidarietà.
Di seguito la nota dell'AMI (Associazione Montatori Italiani):
AMI Associazione Montatori Italiani appoggia lo sciopero indetto da APIM Associazione Professionale Italiana Montatori cinetelevisivi il 24 aprile 2008.Sosteniamo i montatori RAI che rivendicano il diritto di incidere sul proprio futuro lavorativo e che vedono chiaramente nei piani aziendali la certificazione della scomparsa della propria figura professionale.
Le ragioni della protesta riguardano la riduzione da parte dell'azienda RAI del personale del montaggio in misura del 90% e la difesa dei lavoratori a Tempo Determinato in attesa di assunzione o in vertenza con RAI, nonchè la totale assenza dei montatori nel processo di rinnovamento tecnologico dei telegiornali.
Riteniamo che la tutela e la riqualificazione del nostro mestiere passino anche e soprattutto attraverso la solidarietà tra tutti i professionisti dell'audiovisivo e in special modo tra i montatori che storicamente hanno vissuto sempre da vicino la precarizzazione e che, analogamente a tutti i lavoratori, vedono diminuire tutele e qualità del lavoro.
Per sopperire al blocco dei reparti di montaggio la RAI sicuramente opterà per una esternalizzazione delle lavorazioni presso società di postproduzione e service. Invitiamo pertanto tutti i soci, i simpatizzanti e in generale tutti i montatori freelance a non prestare la propria opera in sostituzione del lavoro dei colleghi RAI coinvolti nello sciopero.Invitiamo anche a partecipare ai presidi indetti sul territorio da APIM per portare una solidarietà concreta ai lavoratori in lotta.
Il Consiglio Direttivo.
Questa la nota di solidarietà del TG2:
RAI: CDR TG2, SOLIDARIETA' AI COLLEGHI MONTATORI V. 'RAI: ASSOCIAZIONE MONTATORI, POSTI A RISCHIO...' DELLE17:06 (ANSA) - ROMA, 22 APR - A DUE GIORNI DALLO SCIOPERO PROCLAMATO PER IL 24 APRILE DALL'ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE DEI MONTATORI DELLA RAI, IL COMITATO DI REDAZIONE DEL TG2 MANIFESTA IN UNA NOTA "LA PROPRIA SOLIDARIETA' NEI CONFRONTI DI CHI, COME I COLLEGHI MONTATORI, PONE ALL'ATTENZIONE DELL'AZIENDA LA NECESSITA' DI OFFRIRE AGLI UTENTI UN LAVORO ED UN PRODOTTO DI QUALITA"'. "SENZA ENTRARE NEL MERITO DELLE RIVENDICAZIONI E DELLE SCELTE SINDACALI DI UN'ALTRA FIGURA PROFESSIONALE, IL CDR DEL TG2, TESTATA IMPEGNATA PER PRIMA NEL PROCESSO DI DIGITALIZZAZIONE IN CORSO - SI LEGGE NELLA NOTA - SOTTOLINEA L'ESIGENZA DI SALVAGUARDARE IL PATRIMONIO PROFESSIONALE DEI MONTATORI DEI TELEGIORNALI RAI, GARANZIA, TRA LE PIU' PREZIOSE, PER UN SERVIZIO PUBBLICO DI QUALITA'. QUESTO NELLA CONSAPEVOLEZZA CHE SARA' IL LAVORO UNITARIO DELLE DIVERSE PROFESSIONALITA', SEMMAI COSTANTEMENTE RIQUALIFICATE, MA MAI MORTIFICATE O DIVISE, A DARE UN FUTURO MIGLIORE ALLA RAI". (ANSA). COM-MAJ 22-APR-08 18:26
Documento del Comitato di Redazione del TG3:
RAI: CDR TG3, SOLIDARIETA' A MONTATORI IN SCIOPERO = 'AZIENDA SI IMPEGNI NELL'OPERARE SCELTE CONDIVISE' Roma, 23 apr. (Adnkronos) - Per domani e' indetto uno sciopero proclamato dall'associazione professionale dei montatori della Rai. Il Cdr del Tg3 manifesta "la propria solidarieta' nei confronti di colleghi che pongono all'attenzione dell'azienda la necessita' di offrire agli utenti un prodotto di qualita'". Il Comitato di redazione del Tg3 sottolinea "l'importanza dei contenuti e delle scelte che deve operare la Rai anche sull'innovazione tecnologica perche' saranno queste a determinare il futuro dell'azienda". Il Cdr del Tg3, "consapevole dell'importanza primaria come Servizio Pubblico che deve avere la Rai nelle diverse piattaforme del mercato multimediale, chiede all'azienda il massimo impegno nell'operare scelte condivise". (Toa/Col/Adnkronos) 23-APR-08 17:36
Documento del Comitato di Redazione di RAI International:
In occasione della giornata di sciopero indetta dall’associazione professionale dei montatori della Rai, il comitato di redazione di Rai International esprime la propria solidarietà nei confronti dei montatori impegnati in una difficile vertenza con l’azienda. Salvaguardare il patrimonio professionale di una categoria che con il proprio lavoro e le proprie competenze costituisce uno dei presupposti essenziali per garantire un servizio pubblico di qualità, è un obiettivo che impegna anche i giornalisti i quali hanno tutto da perdere dalla svalutazione del ruolo e dell’opera dei colleghi montatori. Senza volere in alcun modo interferire nelle rivendicazioni proprie di un’altra categoria che in piena autonomia elabora le proprie rivendicazioni, avvertiamo nondimeno la necessità di sostenere tutte quelle iniziative che vadano nella direzione del rafforzamento di tutte le professionalità espresse da quanti lavorano nella nostra azienda.
Il Cdr di Rai International
Solidarietà dal Sindacato UGL:
UGL, SOLIDARIETA' A MONTATORI CINETELEVISIVI IN SCIOPERO Solidarietà ai montatori televisivi della Rai che oggi sono in sciopero è stata manifestata dal segretario nazionale del sindacato Ugl telecomunicazioni-Rai, Fabrizio Tosini. "I timori manifestati dai colleghi montatori - si legge in una nota -, su una strisciante marginalizzazione del loro lavoro, innestato dal processo di trasformazione digitale di Reti e Testate Giornalistiche, sono stati già riferiti da questo sindacato ai vertici aziendali". "Nella piattaforma sul rinnovo contrattuale che ci accingiamo a presentare - conclude l'Ugl -, sottolineiamo la necessità di un pieno coinvolgimento dei lavoratori e chiediamo all'Azienda precise garanzie in merito alle ricadute in termini occupazionali indotti dalle trasformazioni in corso". (AGI)
Solidarietà RdB-CUB:
COMUNICATO STAMPA SOLIDARIETA’ AI MONTATORI RAI IN SCIOPERO La Federazione nazionale RdB-CUB esprime piena solidarietà ai montatori RAI in sciopero per la riqualificazione e a difesa dei posti di lavoro messi a rischio dall’imminente processo di digitalizzazione. Le RdB-CUB chiedono che ogni processo di trasformazione del modello produttivo avvenga esclusivamente con il coinvolgimento dei lavoratori interessati, attraverso una definizione chiara dei ruoli e nel pieno rispetto delle professionalità esistenti. Le RdB-CUB denunciano inoltre il processo di precarizzazione sempre più spinta che sta coinvolgendo tutti i settori produttivi della RAI, dove ulteriori forme di lavoro temporaneo vanno ad aggiungersi ad un precariato ormai storico, senza che vengano sanati i numerosi contenziosi legali avviati dai lavoratori per il riconoscimento del diritto alla stabilizzazione. Tale quadro appare ancora più preoccupante in relazione alla funzione di servizio pubblico affidato all’azienda radiotelevisiva, funzione a cui dovrebbe corrispondere anche il rispetto dei diritti dei lavoratori impegnati nella RAI. Roma, 24 aprile 2008
Comunicato Associazione Stampa Romana:
Oggi in sciopero i montatori Rai. Solidarietà dell'Associazione Stampa Romana Roma, 24 aprile 2008. Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Stampa Romana esprime solidarietà ai montatori RAI che oggi - 24 aprile – hanno proclamato una giornata di sciopero, non avendo ottenuto dall’azienda chiarimenti e garanzie in merito ai processi di digitalizzazione che si stanno avviando all’interno del servizio pubblico. Il Consiglio Direttivo dell’ASR condanna il comportamento della RAI, che chiede oggi ai propri giornalisti di montare i servizi con montatori in appalto esterno in sostituzione di quelli intesi in sciopero. Grave è pure la scelta aziendale di anticipare i montaggi dei servizi delle rubriche per garantirne la messa in onda nella giornata di oggi. Si tratta di una politica di relazioni sindacali pericolosa e inaccettabile. L’avanzamento tecnologico è un processo irreversibile e necessario, ma non può essere attuato senza un confronto con i lavoratori, che ne chiarisca modalità di attuazione e punti di arrivo finali. Tali processi non possono poi avvenire andando a discapito della qualità del prodotto informativo che la professionalità dei montatori garantisce insieme ai giornalisti e a tutte le altre figure professionali impegnate in RAI.
Sindacato UsigRAI "L'Alternativa":
RAI: USIGRAI 'ALTERNATIVA', NON SI SOTTOVALUTI SCIOPERO MONTATORI = Roma, 22 apr. (Adnkronos) - La componente "Usigrai l'Alternativa" denuncia in una nota "l'intento di cancellare il 90% degli operatori del montaggio attraverso un piano di digitalizzazione gia' tecnicamente avviato ma di cui ancora non si comprendono gli indirizzi e le linee guida". Per questo invita a non sottovalutare lo sciopero indetto per il prossimo 24 aprile dai "montatori Rai aderenti all'Associazione professionale italiana montatori cinetelevisivi (Apim) contro il piano di digitalizzazione dell'azienda". "Il servizio pubblico radiotelevisivo -sottolinea Usigrai l'Alternativa- ha urgente bisogno di innovazioni tecnologiche, afferma al componenente sindacale Rai, purche' non finalizzate esclusivamente a generalizzati tagli occupazionali, come gia' accaduto nel caso della radiofonia; ed in ogni caso le innovazioni non debbono avere conseguenze sulla qualita' e sulla completezza dell'informazione. L'Usigrai dovra' vigilare con attenzione sulla circostanza che si potrebbe determinare giovedi' prossimo, quando i giornalisti rischierebbero di ritrovarsi a dover montare i propri servizi con montatori in appalto esterno in sostituzione di quelli interni all'azienda: non basta un garbato richiamo in commissione paritetica. Il silenzio, sarebbe un atteggiamento scarsamente solidale nei confronti del colleghi addetti al montaggio ed insieme l'atto di resa ad una linea aziendale quantomeno discutibile", conclude la componente 'Alternativa' dell'Usigrai. (Sin/Pe/Adnkronos) 22-APR-08 20:45

lunedì 21 aprile 2008

Sciopero dei montatori RAI, 24 aprile 2008

All'inizio mi era parsa una cosa strana. Uno sciopero indetto da un'associazione professionale e non dal sindacato... Però la situazione in RAI è certamente grave, specie per quanto riguarda i montatori. La cosiddetta "digitalizzazione" potrebbe portare, per quel che riguarda ad esempio i TG, a un montaggio dei servizi direttamente da parte dei giornalisti che li scrivono. Quindi, molti montatori dei telegiornali non avrebbero motivo di restare in tali strutture e sarebbero dislocati altrove. Il che comporterebbe un inevitabile riduzione del ricorso ai lavoratori inquadrati nei contratti TD (tempo determinato). Come il sottoscritto. A parte la tentazione di chiedere polemicamente se, visto che ci sono numerosi giornalisti semianalfabeti (a giudicare dai continui attentati alla grammatica e alla sintassi cui siamo costretti ad assistere seguendo i TG) che pretenderebbero di fare il mio lavoro, non sarebbe più giusto che io, che ho scritto due libri pubblicati da editori di importanza nazionale, facessi il giornalista, credo che sia importante far sapere che la professionalità del montatore non si improvvisa. Cosa rischiamo di trovarci davanti? Nella più rosea delle ipotesi, pezzi realizzati con un copia/incolla di brani già montati presenti nelle eveline. I sindacati, su questa faccenda, sembrano giocare in difesa. Limitare i danni ai livelli occupazionali degli interni. Credo che già coloro che sono inclusi nel cosiddetto "bacino" stiano rischiando grosso. Chi, come me, è più fuori che dentro, potrebbe dover ritornare a vagabondare tra un appalto e l'altro, con le condizioni di trattamento da Mac Donald's pechinese che sono tipiche di questi posti. Signori cari, a cinquantuno anni non mi va di continuare a fare il ragazzotto di bottega. Dovrei raggiungere la pensione facendo questa vita qui? Ma vogliamo renderci conto che, con la mia esperienza e la formazione professionale faticosamente costruita, spesso a mie spese, anno dopo anno, considero un insulto alla mia persona e alla mia intelligenza venir trattato in questo modo? Facevo un ragionamento, di livello assai basso, ma indiscutibile. 1993, 15 anni fa, lavoravo alla SBP e guadagnavo 2.365.000 lire nette in busta. Tempo indeterminato e quattordici mensilità. Me ne sono andato non per mia scelta, ma perché la società rischiava di chiudere. Adesso sono alla RAI, contratto TD da nove mesi e guadagno 1.200 euro. Lira più, lira meno, quello che guadagnavo allora. Ma la vita costa assai più cara, c'è l'effetto-euro che fa valere il mio stipendio 1.200.000 lire! E allora, scusatemi cari compagni, ma il 24 sciopero anch'io. Comincio a capire come mai in tanti hanno votato Lega Nord. Se CGIL CISL e UIL non si danno una regolata, probabilmente rischiano di fare la fine della Sinistra Arcobaleno. E ciò significherebbe tornare al Medio Evo. Però questa situazione dipende anche da come riusciranno a mantenere il contatto con la realtà.
Per amore di sintesi, mi sono limitato a parlare dello sciopero del 24 e della situazione dei montatori, non vorrei essere tacciato di corporativismo.
Della RAI e di tutto quello che non funziona all'interno c'è tempo per parlare, poco alla volta, ma intendo farlo.

giovedì 13 marzo 2008

"Così la Rai molla i giornalisti scomodi". Una lettera di Paolo Barnard

Copio e incollo dal sito di Senza soste:
Cari amici e amiche impegnati a dare una pennellata di decenza al nostro Paese, eccovi una forma di censura nell'informazione di cui non si parla mai. E' la peggiore, poiché non proviene frontalmente dal Sistema, ma prende il giornalista alle spalle.
Il risultato è che, avvolti dal silenzio e privi dell'appoggio dell'indignazione pubblica, non ci si può difendere. Questa censura sta di fatto paralizzando l'opera di denuncia dei misfatti sia italiani che internazionali da parte di tanti giornalisti 'fuori dal coro'. Si tratta, in sintesi, dell'abbandono in cui i nostri editori spesso ci gettano al primo insorgere di contenziosi legali derivanti delle nostre inchieste 'scomode'. Come funziona e quanto sia pericoloso questo fenomeno per la libertà d'informazione ve lo illustro citando il mio caso. Si tratta di un fenomeno dalle ampie e gravissime implicazioni per la società civile italiana, per cui vi prego di leggere fino in fondo il breve racconto. Per la trasmissione Report di Milena Gabanelli, cui ho lavorato dando tutto me stesso fin dal primo minuto della sua messa in onda nel 1994, feci fra le altre un'inchiesta contro la criminosa pratica del comparaggio farmaceutico, trasmessa l'11/10/2001 ("Little Pharma & Big Pharma"). Col comparaggio (reato da art.170 leggi pubblica sicurezza) alcune case farmaceutiche tentano di corrompere i medici con regali e congressi di lusso in posti esotici per ottenere maggiori prescrizioni dei loro farmaci, e questo avviene ovviamente con gravissime ripercussioni sullacomunità (il prof. Silvio Garattini ha dichiarato: "Dal 30 al 50% di medicine prescritte non sono necessarie") e spesso anche sulla nostra salute (uno dei tanti esempi è il farmaco Vioxx, prescritto a man bassa e a cui sono stati attribuiti da 35 a 55.000 morti nei soli USA). L'inchiesta fu giudicata talmente essenziale per il pubblico interesse che la RAI la replicò il 15/2/2003.Per quella inchiesta io, la RAI e Milena Gabanelli fummo citati in giudizio il 16/11/2004(1) da un informatore farmaceutico che si ritenne danneggiato dalle rivelazioni da noi fatte. Il lavoro era stato accuratamente visionato da uno dei più alti avvocati della RAI prima della messa in onda, il quale aveva dato il suo pieno benestare.Ok, siamo nei guai e trascinati in tribunale. Per 10 anni Milena Gabanelli mi aveva assicurato che in questi casi io (come gli altri redattori) sarei stato difeso dalla RAI, e dunque di non preoccuparmi (2). La natura dirompente delle nostre inchieste giustificava la mia preoccupazione. Mi fidai, e per anni non mi risparmiai nei rischi. All'atto di citazione in giudizio, la RAI e Milena Gabanelli mi abbandonano al mio destino. Non sarò affatto difeso, mi dovrò arrangiare. La Gabanelli sarà invece ampiamente difesa da uno degli studi legali più prestigiosi di Roma, lo stesso che difende la RAI in questa controversia legale.(3) Ma non solo.La linea difensiva dell'azienda di viale Mazzini e di Milena Gabanelli sarà di chiedere ai giudici di imputare a me, e solo a me (sic), ogni eventuale misfatto, e perciò ogni eventuale risarcimento in caso di sentenza avversa.(4) E questo per un'inchiesta di pubblico interesse da loro (RAI-Gabanelli) voluta, approvata, trasmessa e replicata.**(la RAI può tecnicamente fare questo in virtù di una clausola contenuta nei contratti che noi collaboratori siamo costretti a firmare per poter lavorare, la clausola cosiddetta di manleva (5), dove è sancita la sollevazione dell'editore da qualsiasi responsabilità legale che gli possa venir contestata a causa di un nostro lavoro. Noi giornalisti non abbiamo scelta, dobbiamo firmarla pena la perdita del lavoro commissionatoci, ma come ho già detto l'accordo con Milena Gabanelli era moralmente ben altro, né è moralmente giusificabile l'operato della RAI in questi casi). Sono sconcertato. Ma come? Lavoro per RAI e Report per 10 anni, sono anima e corpo con l'impresa della Gabanelli, faccio in questo caso un'inchiesta che la RAI stessa esibisce come esemplare, e ora nel momento del bisogno mi voltano le spalle con assoluta indifferenza. E non solo: lavorano compatti contro di me.La prospettiva di dover sostenere spese legali per anni, e se condannato di dover pagare cifre a quattro o cinque zeri in risarcimenti, mi è angosciante, poiché non sono facoltoso e rischio perdite che non mi posso permettere.Ma al peggio non c'è limite. Il 18 ottobre 2005 ricevo una raccomandata.La apro.E' un atto di costituzione in mora della RAI contro di me. Significa che la RAI si rifarà su di me nel caso perdessimo la causa. Recita il testo: "La presente pertanto vale come formale costituzione in mora del dott. Paolo Barnard per tutto quanto la RAI s.p.a. dovesse pagare in conseguenza dell'eventuale accoglimento della domada posta dal dott. Xxxx (colui che ci citò in giudizio, nda) nei confronti della RAI medesima". (6)Nel leggere quella raccomandata provai un dolore denso, nell'incredulità. Interpello Milena Gabanelli, che si dichiara estranea alla cosa. La sollecito a intervenire presso la RAI, e magari anche pubblicamente, contro questa vicenda. Dopo poche settimane e messa di fronte all'evidenza, la Gabanelli tenta di rassicurarmi dicendo che "la rivalsa che ti era stata fatta (dalla RAI contro di me, nda) è stata lasciata morire in giudizio... è una lettera extragiudiziale dovuta, ma che sarà lasciata morire nel giudizio in corso... Finirà tutto in nulla." (7) Non sarà così, e non è così oggi: giuridicamente parlando, quell'atto di costituzione in mora è ancora valido, eccome. Non solo, Milena Gabanelli non ha mai preso posizione pubblicamente contro quell'atto, né si è mai dissociata dalla linea di difesa della RAI che è interamente contro di me, come sopra descritto, e come dimostrano gli ultimi atti del processo in corso. (8)Non mi dilungo. All'epoca di questi fatti avevo appena lasciato Report, da allora ho lasciato anche la RAI. Non ci sarà mai più un'inchiesta da me firmata sull'emittente di Stato, e non mi fido più di alcun editore. Non mi posso permette di perdere l'unica casa che posseggo o di vedere il mio incerto reddito di freelance decimato dalle spese legali, poiché abbandonato a me stesso da coloro che si fregiavano delle mie inchieste 'coraggiose'.Questa non è una mia mancanza di coraggio, è realismo e senso di responsabilità nei confronti soprattutto dei miei cari. Così la mia voce d'inchiesta è stata messa a tacere. E qui vengo al punto cruciale: siamo già in tanti colleghi abbandonati e zittiti in questo modo.Ecco come funziona la vera "scomparsa dei fatti", quella che voi non conoscete, oggi diffusissima, quella dove per mettere a tacere si usano, invece degli 'editti bulgari', i tribunali in una collusione di fatto con i comportamenti di coloro di cui ti fidavi; comportamenti tecnicamente ineccepibili, ma moralmente assai meno. Questa è censura contro la tenacia e il coraggio dei pochi giornalisti ancora disposti a dire il vero, operata da parte di chiunque venga colto nel malaffare, attuata da costoro per mezzo delle minacce legali e di fatto permessa dal comportamento degli editori.Gli editori devono difendere i loro giornalisti che rischiano per il pubblico interesse, e devono impegnarsi a togliere le clausole di manleva dai contratti che, lo ribadisco, siamo obbligati a firmare per poter lavorare. Infatti oggi in Italia sono gli avvocati dei gaglioffi, e gli uffici affari legali dei media, che di fatto decidono quello che voi verrete a sapere, giocando sulla giusta paura di tanti giornalisti che rischiano di rovinare le proprie famiglie se raccontano la verità. Questo bavaglio ha e avrà sempre più un potere paralizzante sulla denuncia dei misfatti italiani a mezzo stampa o tv, di molto superiore a quello di qualsiasi politico o servo del Sistema. Posso solo chiedervi di diffondere con tutta l'energia possibile questa realtà, via mailing lists, siti, blogs, parlandone. Ma ancor più accorato è il mio appello affinché voi non la sottovalutiate.In ultimo. E' assai probabile che verrò querelato dalla RAI e dalla signora Gabanelli per questo mio grido d'allarme, e ciò non sarà piacevole per me.Hanno imbavagliato la mia libertà professionale, ma non imbavaglieranno mai la mia coscienza, perché quello che sto facendo in queste righe è dire la verità per il bene di tutti. Spero solo che serva. Grazie di avermi letto.

giovedì 28 febbraio 2008

Rai: esce Mastella,in arrivo Capezzuto

Una storia vecchia di qualche anno (2004), ma sempre interessente da leggere:

SI È APERTO e si sta per chiudere nel nome di Clemente Mastella il purgatorio da precaria Rai di Valeria Capezzuto, napoletana, quarantasette anni a giugno, un diploma al liceo artistico e un'attività giornalistica cominciata nel '92 al Giornale di Napoli, che le consente di diventare professionista nel febbraio del '95. Dal 3 maggio il deputato sannita esce dall'organico della sede
napoletana della Rai. A via Marconi Mastella arriva, benedetto da Ciriaco De Mita, con un contratto da praticante, nel 1973; ha ventisei anni e, alle spalle, una laurea in Lettere e filosofia e brevi esperienze da insegnante, ma a Fuorigrotta rimane soltanto tre anni.
Il 20 giugno del '76, con sessantaquattromila preferenze, viene eletto deputato nella circoscrizione Avellino, Benevento e Salerno, e difende con successo la poltrona a Montecitorio nelle sette elezioni successive. La casella liberata a Napoli da Clemente Mastella dovrebbe consentire l'assunzione a tempo indeterminato del più titolato tra i precari storici di via Marconi, ma il condizionale è necessario perché le vicende Rai hanno quasi sempre evoluzioni tortuose, che diventano imprevedibili nel clima acceso della campagna elettorale.Secondo l'elenco stilato dalla Rai, nella lista dei precari storici delle sedi (sono centosessanta con oltre duecento giorni di lavoro), ci sono undici giornalisti che da anni lavorano con contratti a tempo determinato alla redazione di Fuorigrotta. La prima degli undici è Valeria Capezzuto e sul suo nome ci sono impegni e documenti del comitato di redazione (da febbraio sono in carica
Annalisa Angelone, Enrico Deuringer e Massimo Ravel) e del responsabile dei servizi giornalistici Massimo Milone. Eppure nel marzo del '95, quando l'allora numero uno della redazione partenopea Giuseppe Blasi presentò al direttore della Tgr Piero Vigorelli una terna di nomi (Valeria Capezzuto, Fabrizio Kuhne e Angela Mazzocchi) per la sostituzione, con contratto semestrale, di Mastella, si beccò la bocciatura del comitato di redazione e dell'Assostampa perché la Capezzuto e Kuhne non erano iscritti all'elenco dei disoccupati. La dura opposizione del sindacato si liquefò con l'estate e il primo agosto la Capezzuto conquistò il contratto semestrale. Alla sua assunzione e alla promozione a vice redattore capo di Geo Nocchetti, il deputato Giuseppe Gambale dedicò un'interrogazione al vetriolo (seduta della camera dei deputati del 15 settembre 1995, atto ispettivo numero 4-13577), indirizzata ai ministri delle Poste e della Giustizia. Nell'interrogazione Nocchetti era definito "amico e 'sponsor' della Capezzuto, solerte collaboratore dell'onorevole Mastella e fino a tre mesi fa coordinatore del Ccd campano". Gambale scriveva anche che Valeria Capezzuto sarebbe "diventata giornalista professionista grazie a uno strano attestato di praticantato del Giornale di Napoli allora guidato dal vice capo gruppo di Forza Italia alla Camera Emiddio Novi". E continuava: "della storia professionale della Capezzuto l'interrogante ricorda, in particolare, le cartelline distribuite ai giornalisti in occasione delle iniziative elettorali dell'onorevole Clemente Mastella, la scorsa primavera". Questo il contrastato esordio in Rai della Capezzuto; ora, dopo nove anni, dodici contratti e 1565 giorni di lavoro, dovrebbe arrivare l'assunzione definitiva. Dopo verrà il turno dei quattro che hanno accumulato oltre mille giorni di lavoro, elencati in rigoroso ordine di presenze: Ettore De Lorenzo, con esordio in Rai nel '95 con nove contratti e 1318 giorni di lavoro, Massimo Calenda, Cecilia Donadio e Adriano Albano.Intanto sulla questione precari una prima trattativa sindacale con la Rai avviata nel giugno 2002 si è impantanata dopo tredici mesi quando è diventato chiaro che l'azienda non era in grado di pianificare oltre i due anni. Sulla vicenda dei cinquecento giornalisti precari storici della Rai sono poi intervenute la Federazione della stampa e la Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai sollecitando la ricerca di una soluzione. Il 30 marzo è stato riaperto un tavolo di confronto tra la Rai (con il responsabile delle Risorse umane Gianfranco Comanducci e il suo vice Valerio Florespino) da una parte e dall'altra l'Usigrai, con il segretario Roberto Natale, e il coordinamento dei precari storici organizzato in tre gruppi: i giornalisti con contratti a tempo determinato che lavorano a Roma, i precari delle sedi regionali e i precari della Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia.Per le sedi sono 160 i precari che dal '95, l'anno preso in considerazione dalla Rai per stilare le graduatorie, hanno accumulato almeno duecento giorni di lavoro. A rappresentarli alle trattative romane c'è una terna: Daniela Senepa di Pescara, Piergiorgio Severini di Milano e Daniela Tortella di Bari. Tre finora gli incontri, l'ultimo il 14 aprile; il prossimo appuntamento è fissato per l'undici maggio puntando a siglare un accordo prima dell'estate. "Il nostro obiettivo - spiega Daniela Tortella, barese, quarantuno anni, da tredici professionista, da cinque precaria Rai - è delineare per tutti i precari storici, cioè per chi da anni lavora in maniera continuativa e pressoché esclusiva per la Rai, un percorso che preveda alla fine del tunnel, la cui lunghezza andrà definita, la certezza dell'assunzione. Per arrivare a questo risultato dobbiamo individuare, partendo da chi ha maturato maggiore anzianità aziendale, dei bacini di garanzia che attraverso un meccanismo di scorrimento consentano di scaglionare le assunzioni in tempi predeterminati. Inoltre, per i precari delle sedi andrà fissato il principio della territorialità, in modo da evitare sconfinamenti o scorciatoie; per capirci, il precario di Milano non potrà essere assunto a Napoli".

RAI, SINDACATI DENUNCIANO ASSUNZIONI 'CLIENTELARI'

Le segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil denunciano dodici assunzioni 'clientelari' in Rai, riguardanti altrettanti collaboratori esterni inquadrati direttamente al livello di funzionario con trattamento economico personalizzato. Affermano i sindacati di categoria: 'Il vertice aziendale della Rai ha proceduto all'assunzione delle 12 persone senza alcuna necessità organizzativa plausibile, motivata invece dalla presunta regolarizzazione di un possibile contenzioso'. Per le tre sigle, 'ormai appare chiaro che, mentre da una parte l'azienda è ostaggio delle case di produzione private, tanto che i clamorosi insuccessi di alcune trasmissioni vengono contrabbandati come 'sperimentazione', dall'altra si provvede ad assumere a tempo indeterminato 'nel migliore dei modi possibili' questi elementi riconducibili agli stessi interessi esterni'. Tutto cio' 'mentre la Rai evita accuratamente - denunciano Cgil, Cisl e Uil di categoria - qualsiasi iniziativa tesa a valorizzare le tante, tantissime capacita' presenti in azienda e ricostruire in maniera adeguata e moderna la linea professionale editoriale'.

mercoledì 13 febbraio 2008

Se questo è un omaggio...




Francesca Comencini ha realizzato un documentario intitolato "In fabbrica". Diviso in due parti, una contenente immagini "storiche" delle battaglie sindacali del 1900, una dedicata alle questioni maggiormente attuali, come la precarietà del lavoro e l'immigrazione.


Un lavoro di buona qualità complessiva, anche se alcuni jump-cut sulle scene di repertorio avrebbero meritato di essere coperti. La cosa che mi ha disturbato di più, però, è un "sottopancia", quel titolo che viene messo in sovrimpressione per far sapere chi è e cosa fa il personaggio che vediamo sullo schermo.


Mi riferisco alla scritta "Bruno Trentin - segretaria nazionale CIGL". E pensare che la stessa Comencini, durante l'intervista andata in onda a "Primo piano" del TG3, ci aveva tenuto a sottolineare che quelle immagini erano state inserite anche per rendere omaggio alla figura di Trentin, venuto a mancare pochi mesi fa, mentre il film era in fase di postproduzione.


Che dire...? Parafrasando Primo Levi: Se questo è un omaggio...

giovedì 6 dicembre 2007

Conigliera RAI

Copio e incollo dal Blog di Beppe Grillo questo interessante elenco di dipendenti RAI che sono anche parenti di illustri personaggi:

Figli (f):Tinni Andreatta, responsabile fiction di Raiuno, (f) dell'ex ministro dc Beniamino. Natalia Augias, Gr, (f) del giornalista e scrittore Corrado. Gianfranco Agus, inviato, (f) dell'attore Gianni. Roberto Averardi, Gr, (f) di Giuseppe, ex deputato Psdi. Francesca Barzini, Tg3, (f) dello scrittore e giornalista Luigi junior. Bianca Berlinguer, conduttrice del Tg3, (f) di Enrico, segretario del Pci. Barbara Boncompagni, autrice, (f) di Gianni. Claudio Cappon, direttore generale, (f) di Giorgio, ex direttore generale dell'Imi. Antonio De Martino, Gr, (f) dell'ex ministro socialista Francesco. Antonio Di Bella, direttore Tg3, (f) di Franco, ex direttore del "Corriere della Sera". Claudio Donat-Cattin, capostruttura Raiuno, (f) dell'ex ministro democristiano Carlo. Jessica Japino, programmista regista delle edizioni di "Carramba", (f) di Sergio. Giancarlo Leone, amministratore delegato di Rai Cinema e responsabile della Divisione Uno, (f) dell'ex presidente della Repubblica Giovanni. Marina Letta, contrattista a tempo determinato, (f) di Gianni, sottosegretario alla Presidenza a Palazzo Chigi. Pietro Mancini, Gr, (f) del socialista Giacomo. Maurizio Martinelli,Tg2, (f) del giornalista Roberto. Stefania Pennacchini, Relazioni istituzionali Rai, (f) di Erminio, ex sottosegretario Dc. Claudia Piga, Tg1, (f) dell'ex ministro dc, Franco. Francesco Pionati, notista politico del Tg1, (f) dell'ex sindaco di Avellino. Alessandra Rauti, redattore del Gr, (f) di Pino, segretario del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore. Silvia Ronchey, autrice e conduttrice di programmi, (f) di Alberto, ex ministro dell'Ulivo ed ex presidente di Rcs. Paolo Ruffini, direttore Gr, nipote del cardinale e (f) di Attilio, ex deputato e ministro dc. Sara Scalia, capostruttura di Raidue, (f) della giornalista Miriam Mafai. Maurizio Scelba, Tg1, (f) di Tanino, ex portavoce del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Mariano Squillante, ex corrispondente da Londra, poi a RaiNews 24, (f) dell'ex giudice Renato. Giovanna Tatò, Raitre, (f) di Tonino, consigliere di Enrico Berlinguer. Carlotta Tedeschi, Gr, (f) di Mario, senatore Msi. Daniel Toaff, capostruttura e autore della ‘Vita in diretta’, (f) dell 'ex rabbino di Roma, Elio. Stefano Vicario, regista di Giorgio Panariello, (f) del regista cinematografico Marco. Rossella Alimenti, Tg1, (f) di Dante, ex vaticanista Rai. Paola Bernabei, Ufficio stampa, (f) dell'ex direttore generale della Rai, Ettore, proprietario della società di produzione Lux. Giovanna Botteri, Tg3, (f) di Guido, ex direttore sede Trieste Rai. Manuela De Luca, conduttrice Tg1, (f) di Willy, ex direttore generale Rai. Giampiero Di Schiena, Tg1, (f) di Luca, ex direttore dc del Tg3. Annalisa Guglielmi, sede Rai di Milano, (f) di Angelo Guglielmi, ex direttore di Raitre. Piero Marrazzo, conduttore di ‘Mi manda Raitre’, (f) dello scomparso giornalista Giò. Simonetta Martellini, Raiuno, (f) di Nando, radiocronista sportivo. Luca Milano, dell' ufficio contratti, (f) di Emanuele, ex direttore Tg1 ed ex vice direttore generale. Barbara Modesti, Tg1, (f) dell'annunciatrice Gabriella Farinon e del regista Rai Dore. Monica Petacco,Tg2, (f) di Arrigo, storico e consulente di programmi Rai. Andrea Rispoli, Raidue, (f) del conduttore Luciano, ex Rai. Fiammetta Rossi, Tg3, (f) di Nerino, ex direttore del Gr2, e moglie del ex segretario dell'Usigrai, Giorgio Balzoni, caporedattore al politico del Tg1. Cecilia Valmarana, (f) di Paolo, uno dei padri del cinema coprodotto dalla Rai, nella struttura di RaiCinema. Paolo Zefferi, (f) di Ezio, giornalista, è a Rainews 24.Fratelli (fr) e sorelle (s):Angela Buttiglione, direttore dei Servizi Parlamentari, (s) di Rocco, segretario del Cdu. Nicola Cariglia, sede Rai di Firenze, (fr) di Antonio, ex segretario del Psdi. Silvio Giulietti, telecineoperatore nella sede Rai di Venezia, (fr) di Giuseppe, uomo Rai e Usigrai, ex responsabile dell'informazione dei Ds. Max Gusberti, vice di Stefano Munafò a Raifiction, (fr) di Simona, capostruttura di Raidue. Sandro Marini, Tg3, (fr) di Franco, ex segretario del Ppi. Giampiero Raveggi, capostruttura di Raiuno, (fr) dell'ideatore del programma "Odeon" Emilio Ravel (nome d'arte). Antonio Sottile, programmista regista di "Linea Verde'', (fr) di Salvo, portavoce di Gianfranco Fini. Maria Zanda, capo della segreteria di Roberto Zaccaria, (s) di Luigi, ex responsabile dell'Agenzia del Giubileo.Mogli e mariti (m):Milva Andriolli, sede Rai di Venezia, è l'ex (m) di Silvio Giulietti, fratello di Giuseppe. Anna Maria Callini, dirigente alla segreteria di Raidue, (m) di Gianfranco Comanducci, vice direttore della Divisione Uno. Roberta Carlotto, direttore Radiotre, (m) dell'ex esponente Pci Alfredo Reichlin. Sandra Cimarelli, Palinsesto Raidue, (m) di Franco Modugno, direttore dei Servizi immobiliari Rai. Antonella Del Prino, collaboratrice a "La vita in diretta", (m) del giornalista Oscar Orefice. Simona Ercolani, autrice di programmi Rai, (m) del giornalista Fabrizio Rondolino, ex portavoce di Massimo D'Alema. Paola Ferrari, conduttrice, (m) di Marco De Benedetti. Anna Fraschetti, vice del capo ufficio stampa Bepi Nava, (m) di Mario Colangeli, vice direttore Tg3 e sorella di Luciano, quirinalista Tg3. Giovanna Genovese, compagna di Sergio Silva, padre della ‘Piovra’ è delegata alla produzione. Ginevra Giannetti, consulente Rai International, (m) di Altero Matteoli, ministro dell'Ambiente, An. Giuseppe Grandinetti, Gr, (m) della senatrice verde Loredana De Petris. Francesca Manuti, produttrice di "Sereno variabile" di Raidue, (m) di Paolo Carmignani, vicedirettore Raidue. Lucia Restivo, capo struttura Raidue, (m) di Sergio Valzania, direttore Radiodue. Anna Scalfati, Tg1, conduttrice di programmi, (m) di Giuseppe Sangiorgi, membro dell'Authority ed ex portavoce di De Mita. Cristina Tarantelli, Servizi Parlamentari, (m) di Carlo Brienza, RaiSport. Daniela Vergara, anchorwoman del Tg2, (m) del conduttore Luca Giurato.Nipoti (n), cognati (c) e vari:Ferdinando Andreatta, dirigente di Rai- Way, (n) di Nino. Guido Barendson, conduttore Tg2, (n) di Maurizio. Aldo Mancino, dirigente RaiWay (n) dell'ex presidente del Senato, Nicola. Giuseppe Saccà, (n) di Agostino, direttore di Raiuno, nell'orchestra del programma di Raiuno ‘Torno sabato-La lotteria'. Adriana Giannuzzi, ufficio Diritti d'autore, (c) dell'ex senatore ed ex membro del Csm Ernesto Stajano e moglie del vicedirettore della Divisione Due Luigi Ferrari. Alfonso Marrazzo, Tg2, cugino di Piero. Marco Ravaglioli, Tg1, marito di Serena Andreotti, figlia di Giulio. Tommaso Ricci, Tg2, (c) di Angela e Rocco Buttiglione. Carlotta Riccio, regista, (c) di Claudio Cappon direttore generale Rai. Luigi Rocchi, dirigente area Business&development, genero di Biagio Agnes. Laura Terzani,Tg3, nuora di Antonio Ghirelli.

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Inoltre, da un vecchio post che avevo pubblicato sull'altro mio blog, ecco una lista di parenti celebri che lavorano un po' ovunque nei media e nello spettacolo:
LUCREZIA AGNES FIGLIA DI BIAGIO GIANFRANCO AGUS FIGLIO DI GIANNI AGUS ROSSELLA ALIMENTI FIGLIA DI DANTE LORENZO AMATO FIGLIO DI GIULIANO AMATO CLAUDIO AMENDOLA FIGLIO DI FERRUCCIO AMENDOLA, NIPOTE DI MARIO AMENDOLA. HA DUE FIGLIE DI CUI UNA ATTRICE E L’ALTRA DOPPIATRICE CLAUDIO AMMENDOLA FIGLIO DI PINO AMMENDOLA KATIA ANCELLOTTI FIGLIA DI CARLO ELEONORA ANDREATTA FIGLIA DI BENIAMINO ANDREATTA ALBERTO ANGELA FIGLIO DI PIERO ANGELA ROBERTA, SILVANA E GIORGIO ARMANI ASIA ARGENTO FIGLIA DI DARIO ARGENTO E DARIA NICOLODI.HA UNA SORELLA STILISTA DI NOME FIORE. DARIO ARGENTO E’ FIGLIO DEL PRODUTTORE SALVATORE ARGENTO E DELLA CELEBRE FOTOGRAFA ELDA LUXARDO. NATALIA AUGIAS FIGLIA DI CORRADO MARIANTONIA AVATI FIGLIA DI PUPI E NIPOTE DI ANTONIO AVATI.FA PARTE DELLA FAMIGLIA ANCHE TOMMASO AVATI. ROBERTO AVERARDI FIGLIO DI GIUSEPPE EMMA AVERNA FIGLIA DI BARBARA VITTI ROSSANA BANFI FIGLIA DI LINO BANFI FRANCESCA BARZINI FIGLIA DI LUIGI TIZIANA BAUDO FIGLIA DI PIPPO BAUDO LAMBERTO BAVA FIGLIO DI MARIO BAVA. (FABRIZIO) ROY E’ FIGLIO DI LAMBERTO BAVA ED E’ UN AIUTO REGISTA (HA LAVORATO ANCHE CON DARIO ARGENTO) BIBI BALLANDI FIGLIO DI ISO BALLANDI MARCO E PAOLO BASSETTI PIERGIORGIO BELLOCCHIO FIGLIO DI MARCO BELLOCCHIO LAMBERTO BAVA FIGLIO DI MARIO BAVA BIANCA BERLINGUER FIGLIA DI ENRICO E NIPOTE DI LUIGI SILVIO, PIERSILVIO,MARINA, BARBARA E PAOLO BERLUSCONI. MATILDE E LUCA BERNABEI FIGLI DI ETTORE BERNABEI GIUSEPPE E BERNARDO BERTOLUCCI FIGLI DI ATTILIO BERTOLUCCI LAVINIA BIAGIOTTI FIGLIA DI LAURA BIAGIOTTI LUIGI , EDGARDO, GIULIANO, LUIGI JR, CHIARA BIANCHI MARTA BIFANO FIGLIA DI IDA DI BENEDETTO BARBARA BONCOMPAGNI FIGLIA DI GIANNI FRANCESCO BONELLI FIGLIO DI PAOLA BONELLI Michele e Nicolò BONGIORNO FIGLI DI MIKE BONGIORNO E Daniela Zuccoli MIGUEL BOSE’ FIGLIO LUCIA.ELEONORA BOSE’ NIPOTE DI LUCIA BOSE’. GIOVANNA BOTTERI FIGLIA DI GUIDO BOCCOLI BRIGITTA E BENEDICTA UMBERTO BROCCOLI (AUTORE) FIGLIO DI BRUNO BROCCOLI (AUTORE) VALERIA BRUNI TEDESCHI SORELLA DI CARLA BRUNI. ALESSANDRO BUCCI FIGLIO DI FLAVIO ANGELA BUTTIGLIONE SORELLA DI ROCCO BUTTIGLIONE MASSIMILIANO BUZZANCA FIGLIO DI LANDO BUZZANCA SIMONA E SABINA CAGNONI FIGLIE DI LILIANA SIMONETTA IGNAZIO B. E GAETANO CALTAGIRONE ALESSANDRO CAPITANI E GIORGIO CAPITANI . CLAUDIO CAPPON FIGLIO DI GIORGIO ANITA CAPRIOLI FIGLIA D’ARTE (LA MADRE E’ ATTRICE TEATRALE) CARLO CAPRIOLI FIGLIO DI VITTORIO CAPRIOLI ROMINA CARLISI FIGLIA DI ALBANO E ROMINA POWER A SUA VOLTA QUEST’ULTIMA FIGLIA DI T. POWER GABRIELLA, ANNA E MILLY CARLUCCI Mirko Casadei figlio di Raoul, a sua volta nipote di Secondo Casadei, fondatore dell’omonima famosa orchestra e autore di “Romagna mia”. ROSALINDA CELENTANO FIGLIA DI ADRIANO CELENTANO ROSITA CELENTANO FIGLIA DI ADRIANO CELENTANO GIACOMO CELENTANO FIGLIO DI ADRIANO CELENTANO. CLAUDIA MORI E’ ANCHE PRODUTTRICE. AISHA E VINCENZO CERAMI VALENTINA CERVI NIPOTE DI GINO CERVI E FIGLIA DI TONINO CERVI (REGISTA) E DELLA PRODUTTRICE MARINA GEFTER. CRISTIANA CIACCI FIGLIA DI LITTLE TONY FRANCESCA COMENCINI SORELLA DI CRISTINA E FIGLIE DEL GRANDE REGISTA MATTEO COLANINNO FIGLIO DI ROBERTO COLANINNO EMILIANO COLTORTI FIGLIO DI ENNIO COLTORTI YVES E FEDELE CONFALONIERI GIORGIO CONTE FRATELLO DI PAOLO CONTE MATTEO CORDERO DI MONTEZEMOLO FIGLIO DI LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO CORRADO, SERGIO, MAURIZIO FIGLI DI CLAUDIO E CARLOALBERTO CORNELIANI Eugenia Costantini, figlia di Laura Morante CAMILLA E SAVERIO COSTANZO (REGISTI) FIGLI DI MAURIZIO COSTANZO STEFANIA CRAXI FIGLIA DI BETTINO CRAXI E MOGLIE DI MARCO BASSETTI. IL FRATELLO PAOLO E’ A CAPO DELLA ENDEMOL ITALIA ANNALISA CUCCHIARA FIGLIA DI TONI CUCCHIARA. IL FRATELLO GIANLUCA E’ COMPOSITORE. CRISTIANO CUCCHINI (AGENTE) E FRANCO ALBERTO CUCCHINI (CASTING) FIGLI DI DONATELLA MAURO D’ABRACCIO YVONNE, MARIANGELA E MILLY. SIMONA E DANIELA D’ANGELO FIGLIE DI GIANFRANCO DAVIDE DAPPORTO (REGISTA) FIGLIO DI MASSIMO DAPPORTO (figlio di carlo) GUIDO E MAURIZIO DE ANGELIS. LORENZO DE ANGELIS FIGLIO DI CLAUDIO DE ANGELIS RODOLFO E MARCO DE BENEDETTI LUCA E LUIGI DE FILIPPO FIGLI DI EDUARDO E PEPPINO DE FILIPPO luigi grechi, cantante folk fratello di francesco Dino e Martha De Laurentis; Aurelio De Laurentis;Matteo De Laurentis (dir. produzione). Veronica e Raffaella, anch’esse produttrici, MANUELA DE LUCA FIGLIA DI WILLY ANTONIO DE MARTINO FIGLIO DI FRANCESCO CHRISTIAN DE SICA FIGLIO DI VITTORIO DE SICA marito di Silvia Verdone, sorella di Carlo BRANDO DE SICA (ATTORE) FIGLIO DI CHRISTIAN DE SICA MANUEL DE SICA FIGLIO DI VITTORIO DE SICA FABRIZIO DEL NOCE FIGLIO DEL NOTO FILOSOFO AUGUSTO DEL NOCE GUIDO DEL TURCO FIGLIO DI OTTAVIANO DEL TURCO ANTONIO DI BELLA FIGLIO DI FRANCO MARINA RIPA DI MEANA mamma di Lucrezia Lante della Rovere GIAMPIERO DI SCHIENA FIGLIO DI LUCA CALUDIO DONAT-CATTIN FIGLIO DI CARLO LAPO E YAKI ELKAN NIPOTI DI GIOVANNI AGNELLI DAVID EMMER FIGLIO DI LUCIANO EMMER SIMONA ERCOLANI MOGLIE DI FARIZIO RONDOLINO niccolò fabi figlio di claudio fabi, discografico, e nipote di renzo arbore FEDERICA, SILVIA, MARIA TERESA (FENDISSIME). ALDA , FRANCA, ANNA , CARLA, PAOLA (FENDI) (DJ) FRANCESCO FACCHINETTI FIGLIO DI ROBY DEI POOH EDWIN FENECH FIGLIO DI EDWIGE FENECH ELISABETTA FERRACINI FIGLIA DI MARA VENIER FABIO FERRARI FIGLIO DI PAOLO FERRARI BEPPE FIORELLO, FRATELLO DI ROSARIO E CATI FIORELLO DALIA GABERSCIK FIGLIA DI GIORGIO GABER (VERO NOME GABERSCIK) TONY GARRANI FIGLIO DI IVO GARRANI ALESSANDRO GASSMAN FIGLIO DI VITTORIO GASSMAN,HA UN FRATELLO JACOPO GASSMAN PAOLA GASSMAN FIGLIA DI VITTORIO GASSMAN E DI NORA RICCI FIGLIA DI LORENZO RICCI Paola Gassman moglie di Ugo Pagliai NANDO GAZZOLO FIGLIO DI LAURO GAZZOLO VERA GEMMA FIGLIA DI GIULIANO GEMMA CHIARA GERONZI FIGLIA DI CESARE VERONICA GERVASO FIGLIA DI ROERTO GIORGIA GIACOBETTI (UFFICIO STAMPA) FIGLIA DI VALERIA FABRIZI E TATA GIACOBETTI ADRIANO GIANNINI (EX-OPERATORE ORA ATTORE) FIGLIO DI GIANCARLO GIANNINI. LIVIA GIAMPALMO REGISTA E’ LA MOGLIE DI GIANNINI E LA MADREA DI ADRIANO. FABRIZIO GIFUNI FIGLIO DI GAETANO GIFUNI GIORGIA figlia di GIULIO TODRANI, cantante del gruppo “io vorrei la pelle nera” e del duo "JULIE & JULIE", ANDREA GIORDANA figlio di Claudio GORA E MARINA BERTI MAURO GIRARDI FIGLIO DI ENZO GIRARDI CHARLIE GNOCCHI E GENE GNOCCHI (FRATELLI) THOMAS GNUTTI FIGLIO DI EMILIO GNUTTI EZIO GREGGIO E PAOLA GREGGIO Andrea Guerra (musicista) e Tonino Guerra (poeta,sceneggiatore) ANNALISA GUGLIELMI FIGLIA DI ANGELO GIANLUCA GUIDI FIGLIO DI JOHNNY DORELLI e di Lauretta Masiero MAX GUSBERTI E SIMONA GUSBERTI CATERINA , SABINA , CORRADO E PAOLO GUZZANTI MASSIMO, FEDERICA E ALBERTO ILORINI FIGLI DI FRANCESCO LORENZA INDOVINA FIGLIA DI FRANCO INDOVINA (REGISTA) Stefano Infascelli, figlio del produttore omonimo e fratello della regista Fiorella. Nella famiglia anche ALEX INFASCELLI figlio del produttore ROBERTO. GIAMPIERO INGRASSIA FIGLIO DI CICCIO INGRASSIA INSEGNO CLAUDIO E PINO (FRATELLI) ANTONELLINA INTERLENGHI FIGLIA DI FRANCO INTERLENGHI E DI ANTONELLA LUALDI ELEONORA E SILVANA IVONE. IZZO GIUPPY, SIMONA, ROSSELLA E FIAMMA. MYRIAM CATANIA FIGLIA DI ROSSELLA IZZO PAOLO JANNACCI FIGLIO DI ENZO JANNACCI GABRIELLA JELMINI, ANTONELLA TORRANI, ROBERTO TORRANI, WANDA JELMINI, ELISABETTA JELMINI, ALESSANDRO TORRANI (DELLA T&J) STEFANO JURGENS e JESSICA JURGENS FIGLI DI MAURIZIO JURGENS LORENZO LAVIA FIGLIO DI GABRIELE LAVIA GIANCARLO LEONE figlio di GIOVANNI LEONE CAROL E GIOIA LEVI GIANPAOLO FIGLIO DI GIANNI LETTA MARINA LETTA FIGLIA DI GIANNI LETTA STEFANIA LIPPI FIGLIA DI MARCELLO FLAMINIA LIZZANI FIGLIA DI CARLO LIZZANI GUIDO LOMBARDO FIGLIO DI GOFFREDO LOMBARDO FRANCESCA LOVELOCK E RAY LOVELOCK LIONELLO LUCA, FABIO, GEA DA ORESTE LIONELLO. LOPEZ GIORGIO E MASSIMO ALESSANDRA LUNA FIGLIA DI LUCIANO LUNA OLIVIA NIPOTE DI ANNA MAGNANI PIETRO MANCINI FIGLIO DI GIACOMO MANETTI BROS, MARCO E ANTONIO ROBERTA MANFREDI (CASTING) FIGLIA DI NINO MANFREDI. LUCA MANFREDI REGISTA E’ IL FIGLIO DI NINO. FRANCESCA MANUTI MOGLIE DI PAOLO CARMIGNANI SIMONA MARCHINI HA UNA FIGLIA ATTRICE DI NOME ROBERTA MAZZIERI LUCA E MARCO (REGISTI) IDELENA DE RAZZA FIGLIA DI FIORETTA MARI E ARMANDO DE RAZZA. FIORETTA MARI E’ LA NIPOTE DI TURI FERRO, SANDRO E FRANCO MARINI PIERO MARRAZZO FIGLIO DI GIO’ MAURIZIO MARTINELLI FIGLIO DI ROBERTO SIMONETTA MARTINELLI FIGLIA DI NANDO GAETANO MARZOTTO DA PIETRO MATTEO FIGLIO DI UMBERTO E MARTA MARZOTTO MARINA MATTOLI FIGLIA DI MARIO BENEDETTA MAZZINI FIGLIA DI MINA ANDREA, ANTONELLA E MARIA PAOLA MERLONI FIGLI DI VITTORIO MERLONI GIOVANNA MEZZOGIORNO FIGLIA DI VITTORIO MEZZOGIORNO LUCA MILANO FIGLIO DI EMANUELE LORENZO MINOLI, FRATELLO DI GIOVANNI MINOLI, MARITO DI MATILDE BERNABEI Pierluigi Misasi e Riccardo Misasi OTTAVIO, VITTORIO, ANGELA E LUCA MISSONI Carlotta Miti figlia di Ruggero Miti FEDERICO MOCCIA (SCRITTORE,REGISTA E AUTORE TELEVISIVO) FIGLIO DI PIPOLO. RINALDO E ALESSANDRO MODENESE BARBARA MODESTI FIGLIA DI GARIELLA FARINON E DEL REGISTA RAI DORE MASSIMO MODUGNO FIGLIO DI MIMMO MODUGNO MARCO MORANDI FIGLIO DI GIANNI MORANDI MARIANNA MORANDI FIGLIA DI GIANNI MORANDI GLENDA MORELLI FIGLIA DEL MONTATORE DEL CINEMA MORELLI JACOPO E ANDREA MORINI (MP2) FIGLI DI FRANCESCO MORINI GIOVANNI MORRICONE REGISTA E ANDREA MORRICONE COMPOSITORE FIGLI DI ENNIO PAOLO E MAURIZIO MOSCA FIGLI GIOVANNI MOSCA LAURA MUCCINO (CASTING) SORELLA DI GABRIELE MUCCINO.IL FRATELLO SILVIO FA L’ATTORE. IL PADRE LUIGI E’ DIRIGENTE RAI. LA MADRE ANTONELLA CAPPUCCIO E’ UNA NOTA NONCHE’ APPREZZATA PITTRICE. IL NONNO E’ STATO MACCHINISTA DEL CINEMA. MASCIA MUSI FIGLIA DI GIANNI MUSI E Rada Rassimov STELLA MUSY DOPPIATRICE/ATTRICE FIGLIA DI GIANNI MUSI CHIARA MUTI FIGLIA DEL MAESTRO RICCARDO MUTI CARLOTTA NATOLI FIGLIA DI PIERO NATOLI CHIARA NOSCHESE FIGLIA DI ALIGHIERO NOSCHESE GIOVANNI NUTI (MUSICHE DA FILM) FRATELLO DI FRANCESCO NUTI BETTA OLMI (DIR.DI PRODUZIONE) FIGLIA DI ERMANNO OLMI.INOLTRE FABIO OLMI E’ DIRETTORE ALLA FOTOGRAFIA. AMBRA ORFEI FIGLIA DI MOIRA ORFEI MASSIMILIANO PANI FIGLIO DI MINA E DI CORRADO PANI ELEONORA PARIANTE FIGLIA DI ROBERTO PARIANTE (CASTING E AIUTO-REGISTA) BENEDETTA PARODI SORELLA DI CRISTINA PARODI ARARA PARODI MOGLIE DI PAOLO MIELI MONICA PETACCO FIGLIA DI ARRIGO PAOLO PIETRANGELI FIGLIO DI ANTONIO PIETRANGELI CLAUDIA PIGA FIGLIA DI FRANCO ANDREA E SILVIO PINTO FRANCESCO PINTUCCI FIGLIO DI PIERO PINTUCCI SIMONE PIPPO FIGLIO DI PIPPO FRANCO (POCHI SANNO CHE PIPPO E’ IL SUO COGNOME) IRENE E VERONICA PIVETTI GERARDO AMATO E DONATO PLACIDO FRATELLI DI MICHELE PLACIDO. VIOLANTE PLACIDO FIGLIA DI MICHELE PLACIDO GILLO PONTECORVO. IL FIGLIO MARCO E’ DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA E HA ANCHE ESORDITO ALLA REGIA IN UN CORTO, LA MOGLIE E’ CRITICA MUSICALE. ILARIA CIRINO POMICINO (FIGLIA DEL POLITICO) EDOARDO PONTI DANNY QUINN FRATELLO DI AIDAN E FIGLIO DI ANTHONY QUINN LUCIA RESTIVO MOGLIE DI SERGIO VALZANIA Marco Risi (Regista e sceneggiatore) e Claudio Risi (regista) figli di Dino Risi (regista e sceneggiatore) che ha un fratello Nelo Risi(regista e sceneggiatore). Marco Risi è sposato con Francesca D’Aloja (Attrice) FRANCESCA ROMANA PONZIANI SORELLA DI ANTONELLA PONZIANI CARLOTTA E SUSANNA PROIETTI FIGLIE DI GIGI.NELLO SPETTACOLO “FULL MONTY (REGIA DI PROIETTI) SONO STATE RISPETTIVAMENTE LA COSTUMISTA E L’ASS. REGISTA DELLO SPETTACOLO SELVAGGIA QUATTRINI FIGLIA DI PAOLA GIANLUCA E GIOVANNI RANA ALESSANDRA RAUTI FIGLIA DI PINO GIAMPIERO RAVEGGI FRATELLO DI EMILIO RAVEL (NOME D’ARTE) marina rei figlia di bruno restuccia, per anni batterista dell’orchestra rai MARINA RICCI (GIORNALISTA TG5) SORELLA DI ANGELA E ROCCO BUTTIGLIONE RUBEN RIGILLO FIGLIO DI MARIANO RIGILLO FRANCESCA RINALDI FIGLIA DI GIUSEPPE RINALDI E DI MARIA PIA CASILIO. HA COME FRATELLI MASSIMO RINALDI E ANTONELLA RINALDI. IL MARITO DI ANTONELLA RINALDI E’ MAURO GRAVINA. ALESSANDRO E ANDREA FIGLI LUCIANO RISPOLI NAIKE RIVELLI FIGLIA DI ORNELLA MUTI SILVIA ROCCA (MODELLA) SORELLA DI STEFANIA ROCCA PASQUALE ROMANO (AUTORE TV DI MOLTI PROGRAMMI ANCHE IN PASSATO DI QUELLI DI ALBERTO CASTAGNA) FRATELLO DI PUCCI ROMANO, VEDOVA DI ALBERTO CASTAGNA. PIERGIORGIO E MAURIZIO ROMITI SILVIA RONCHEY FIGLIA DI ALBERTO CAROLINA ROSI FIGLIA DI FRANCESCO ROSI ALEX ROSSI FIGLIO DI VASCO ROSSI Isabella Rossellini figlia del Maestro Roberto Rossellini e di Ingrid Bergman DIEGO, LUCA E DARIO ROSSETTI FIGLI DI RENZO ROSSETTI FIAMMETTA ROSSI FIGLIA DI NERINO PAOLA ROTUNNO FIGLIA DEL GRANDE DIR. FOT. GIUSEPPE ROTUNNO PAOLO RUFFINI FIGLIO DI ATTILIO RUFFINI DANIELE E PEPPE RUSSO FIGLI DI TATO RUSSO ANDREA SALVETTI FIGLIO VITTORIO SALVETTI GIORGIO SCHON FIGLIO DI MILA SCHON KIM ROSSI STUART FIGLIO DI GIACOMO ROSSI STUART, HA ANCHE UNA SORELLA ATTRICE LORETTA ROSSI STUART VANESSA SABET FIGLIA DI ALESSANDRA PANARO GRAZIA SACCA’ FIGLIA DI AGOSTINO SACCA’. HA ANCHE UN FRATELLO ATTORE GIUSEPPE SOLERI EMANUELE SALCE FIGLIO DI LUCIANO CHIARA SALERNO FIGLIA DI ENRICO MARIA SALERNO E VALERIA VALERI AMANDA SANDRELLI (compagna di Blas Roca-Rey) FIGLIA DI STEFANIA SANDRELLI E GINO PAOLI VIRGINIA SANJUST di TEULADA FIGLIA DI ANTONELLA INTERLENGHI SILVIA SANTALMASSI (GIORNALISTA A VERISSIMO) FIGLIA DEL GIORNALISTA GIANCARLO SANTALMASSI DONATA SCALFARI FIGLIA DI EUGENIO SARA SCALIA FIGLIA DI MIRIAM MAFAI GIACOMO SCARPELLI FIGLIO DI FURIO SCARPELLI MAURIZIO SCELBA FIGLIO DI TANINO SILVIA SCOLA FIGLIA DI ETTORE SCOLA GIULIA SERAFINI FIGLIA DEL COSTUMISTA DEL CINEMA SERAFINI PIETRO SERMONTI FIGLIO DI VITTORIO SERMONTI, NIPOTE DI SUSANNA AGNELLI ELISABETTA SGARBI (REGISTA) SORELLA DI VITTORIO SGARBI FRANCESCO SICILIANO FIGLIO DI ENZO SICILIANO DANIELE SILVESTRI FIGLIO DI ALBERTO SILVESTRI GIOVANNI SOLDATI FIGLIO DI MARIO SOLDATI LUCIANA E FEDERICO SOLI STEFANO SOLLIMA FIGLIO DI SERGIO SOLLIMA ANTONIO SOTTILE FRATELLO DI SALVO MARIANO SQUILLANTE FIGLIO DI RENATO FRANCESCA STORARO FIGLIA DI VITTORIO STORARO PIETRO SUBER MARITO DI NATALIA AUGIAS e quindi GENERO DI CORRADO AUGIAS SYRIA (cecilia cipressi) figlia di luciano cipressi in arte elio cipri discografico e, negli anni ‘60, cantante GIOVANNA TATO’ FIGLIA DI TONINO LINA NERLI,PAOLO E VITTORIO TAVIANI CARLOTTA TEDESCHI FIGLIA DI MARIO DANIEL TOAFF FIGLIO DI ELIO ADELMO TOGLIANI FIGLIO DI ACHILLE TOGLIANI GIANMARCO TOGNAZZI FIGLIO DI UGO TOGNAZZI RICKY TOGNAZZI FIGLIO DI UGO TOGNAZZI CHIARA TORTORELLA FIGLIA DEL MITICO “MAGO ZURLI’” CIRO TORTORELLA FORTUNA, ENZO E GIANNI VALENTINO FIGLI DI MARIO E BIANCA ELISABETTA VALGOI FIGLIA DI MARIO VALGOI SAVERIO E ELEONORA VALLONE FIGLI DI RAF VALLONE FEDERICO VANTINI FIGLIO DI VITTORIO E CAROLA VANTINI ENRICO E CARLO VANZINA FIGLI DI STENO WALTER VELTRONI figlio di VITTORIO VELTRONI direttore del Telegiornale RAI FRANCESCO VENDITTI FIGLIO DI ANTONELLO VENDITTI E SIMONA IZZO. LA MOGLIE E’ ALESSANDRA LA CAPRIA, FIGLIA DELLO SCRITTORE RAFFAELE LA CAPRIA E DELL’ATTRICE ILARIA OCCHINI.Il nonno dell’attrice Ilaria Occhini (suocera di Francesco Venditti) era il famoso scrittore Giovanni Papini. SARA VENTURA (FUEGO!) SORELLA DI SIMONA VENTURA CARLO VERDONE FIGLIO DI MARIO VERDONE fratello di Silvia, moglie di Christian De Sica DANIELA VERGARA moglie di LUCA GIURATO VERONESI SANDRO E GIOVANNI ALLEGRA, SANTO E DONATELLA VERSACE STEFANO VICARIO (regista) FIGLIO DI MARCO VICARIO E ROSSANA PODESTA' Elisabetta Villaggio (regista) figlia di Paolo Villaggio PAOLA ZEFFERI FIGLIA DI EZIO (giornalista televisivo) CARLO VIRZI’ FRATELLO DI PAOLO VIRZI’ LUCHINO VISCONTI NIPOTE DEL FAMOSO REGIsTA MARIA ZANDA SORELLA DI LUIGI