giovedì 13 gennaio 2011

Attenzione! Il tempo vola...

Il 23 novembre è entrata in vigore la Legge 183 che introduce limiti e cavilli legali che renderanno durissima la vita dei lavoratori atipici.

Diventerà quasi impossibile impugnare in tribunale il proprio contratto di lavoro, e queste norme inizieranno ad avere effetto dal 23 gennaio 2011. Con la Legge 183 tutti coloro che vogliono impugnare un licenziamento perchè lo ritengono illegittimo, oppure vogliono impugnare un contratto di lavoro a termine in quanto lo ritengono non regolare,devono farlo entro 60 gg. Precedentemente alla Legge 183 era possibile far valere i propri diritti fino a 5 anni dall'ultimo giorno di lavoro.

Inoltre FATE ATTENZIONE, tutti coloro che hanno avuto un contratto di lavoro terminato prima del 23 novembre 2010 (giorno in cui è entrata in vigore la Legge 183), vedranno decadere DEFINITIVAMENTE il diritto alla vertenza il 23 gennaio 2011. Quindi per non perdere questo diritto il tempo che rimane è brevissimo!

Ma la Legge 183 non dice solo questo, ci sono altri vergognosi "trucchetti". Se un lavoratore ha avuto con la stessa azienda un numero elevato di collaborazioni, ad esempio 4/5 contratti nell’ultimo anno, varrà sempre il limite dei 60 giorni, quindi praticamente potrà impugnare solo l’ultimo! Così un datore di lavoro potrà "tenere in ballo" il dipendente, lasciar passare i famosi 60 giorni e al 61esimo non rinnovargli il contratto. A quel punto il precario non potrà fare più nulla.

Non solo, fino ad oggi il licenziamento aveva validità solo se formulato in forma scritta, ora invece si potrà licenziare anche in forma VERBALE. Se un datore di lavoro sosterrà che il licenziamento c’è stato prima della data indicata dal lavoratore (magari prima dei sessanta giorni a disposizione), basterà trovare dei testimoni compiacenti per bloccare la vertenza. E mentre il datore di lavoro potrà licenziare in forma verbale, se si vorrà interrompere i 60 giorni bisognerà farlo PER ISCRITTO.

I lavoratori dovranno praticamente escludere a priori di rivolgersi ad un giudice del lavoro nel caso in cui il datore di lavoro (e giurateci che lo farà) inserirà nella lettera d'assunzione la clausola che obbliga il lavoratore a rivolgersi ad un arbitrato. Secondo voi, in fase di assunzione, il lavoratore potrà dire: "no, non la firmo?"

Prima della Legge 183 se un lavoratore avesse vinto la causa contro il suo datore di lavoro, avrebbe visto “riconosciuto il mancato guadagno”, e al lavoratore sarebbero stati corrisposti gli stipendi di tutti i mesi in cui era stato lasciato a casa. Ora, nel caso perda in tribunale, aldilà della durata del processo l'azienda sarà tenuta a versare un’indennità che può andare da un MINIMO di 2 mesi e mezzo fino ad un massimo di 12 mensilità.

martedì 13 maggio 2008

Oltre 600 precari all'assemblea Lavoratori-Sindacati a Mazzini

Oltre 600 tempi determinati hanno incontrato finalmente i tre rappresentanti di CGIL (Elisabetta Ramat) CISL (Marco Cuppolettti) e UIL (Flavio Tomei) che li rappresenteranno domani difronte all’azienda, per reagire contro il blocco dei rinnovi dei contratti a tempo determinato ma soprattutto sull’interpretazione della legge welfare in Rai.

Le tre sigle si sono impegnate tutte insieme a risolvere in 10-15gg massimo il problema dei td con questo programma di cui si sono presi impegno comune di fronte all’assemblea oggi:
1. sbloccare i rinnovi dei contratti a td bloccati dalla rai;
2. trovare un’interpretazione condivisa dello spirito e dell’applicazione della legge;
3. anticipare gli impegni contrattuali presi con i bacini tutti;
4. programmare una piattaforma di stabilizzazione certa e trasparente che tenga come criterio prioritario le anzianità anche miste (aziende diverse o mansioni diverse)
I lavoratori hanno chiesto compatti anche :
di rivedere coi sindacati gli elenchi dei bacini con la creazione di graduatorie condivise (per giorni di anzianità e per completezza);
tutele per chi non ha ancora raggiunto i 36mesi indicati dalla legge;
vigilanza sull’ottemperanza delle regole stabilite nell’accordo;
contingentazione degli appalti e del lavoro di collaborazione;
controllo sul turn over con il rispetto della sostituzione nei numeri dei prepensionamenti o dei pensionamenti con lavoratori precari;
assoluta esclusione dell’uso di personale interinale in ogni parte dell’azienda.
I lavoratori tutti hanno dato la loro disponibilità in caso di contrasto insanabile alle richieste di stabilizzazione del sindacato ad entrare in sciopero.
Ha dato la sua adesione all’assemblea anche la sede di Torino.
I sindacati per garantire la massima trasparenza hanno offerto la possibilità ad alcuni precari di assistere alle riunioni con l’azienda a partire da quella che si terrà già domani alle 10:30 a DG Mazzini.
I precari che si sono offerti come uditori hanno anche garantito agli altri lavoratori di farsi testimoni attivi degli incontri relazionando il lavoro tra sindacati e azienda sul sito di unirai e diffondendolo in ogni modo.

lunedì 12 maggio 2008

Il regime torna a farsi sentire.

Ecco le prime voci sgradite al nuovo governo di centrodestra. Travaglio da Fazio, come già il servizio di Grillo nel programma di Santoro. Gasparri vuole la censura, Guzzanti vuole un nuovo editto bulgaro.
Tutti (con l'unica eccezione di Antonio Di Pietro) fanno a gara ad ossequiare Berlusconi, Schifani e tutte le "lese maestà".
Siamo tornati, se ancora non ve ne siete accorti, nel regime berlusconiano. In cambio di che? Di qualche poliziotto o carabiniere che fa la faccia feroce con un rom o un marocchino? Di una manciata di spiccioli "non tassati" per poter fare qualche ora di straordinario in più?
"Colpirne uno per educarne cento". Lo dicevano i brigatisti rossi negli anni 70. E' quanto ha dichiarato, nel corso della registrazione di 'Porta a porta', il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, in riferimento ai 'fannulloni' nella pubblica amministrazione. Un'altra delle cadute di stile cui ci ha abituato, già dai passati governi berlusconiani, il centrodestra. Ora, cosa accadrà? Brunetta dichiarerà di essere stato frainteso? Al ministro vorrei ricordare che è giusto prendersela con chi non lavora e prende i soldi, ma che la stessa durezza deve essere applicata con tutti quei manager, superpagati, che hanno combinato disastri in numerose aziende pubbliche (o di servizio pubblico) e se ne sono andati con liquidazioni e pensioni da favola.

giovedì 8 maggio 2008

Le risposte al blocco dei contratti TD

Dal sito di UniRai:
Blocco TD. Posticipato a lunedì 12 maggio
(ore 17:00 - DG Mazzini - Sala Mensa)
l'incontro unitario Sindacati-Lavoratori inizialmente previsto per venerdì 9.







lunedì 5 maggio 2008

Una figuraccia...

Il presidente RAI Petruccioli ha trovato scandaloso che su Annozero fosse mandato in onda un servizio sul V2Day. Ora, lo ha detto anche qualcuno (Marco Travaglio ospite a Crozza Italia Live, mi sembra), veniamo a sapere che Rainews 24 ha trasmesso tutto il discorso di Grillo, in diretta.
Mi pare che non bastino gli aggettivi per definire la brutta figura fatta dal Nostro...

venerdì 2 maggio 2008

Riunione lavoratori RAI TD

Lunedì 5 maggio alle ore 19
al teatro di via Santa Lucia 5 (Teulada)
riunione di tutti i lavoratori Rai td
sul blocco dei nuovi contratti a TD